Torrossa E-Journals

Es besteht Zugriff auf ausgewählte Titel des Anbieters Casalini mit Bezug zum Fachgebiet Romanistik. Teilweise konnte damit der verfügbare Zeitrahmen national lizenzierter Titel auf jüngere Bände ausgedehnt werden. Durch Klick auf info erhalten Sie detaillierte Informationen zur jeweiligen Zeitschrift.

Detailinformationen:

Aemilianense (2016-)

El propósito de esta revista es, como indica el subtítulo, tratar sobre la génesis de las lenguas romances y sus orígenes históricos, con especial atención a los aspectos relacionados con la lengua española. Por ello, será incumbencia obligada de esta revista objetivos científicos como la lingüística prerrománica y protorrománica europeas, el latín vulgar y medieval, la dialectología diacrónica, la historia de las grafías, la fonología diacrónica, la toponimia, la codicología y la paleografía hispánica y europea, etc.; todo ello en el marco de los estudios globales, imprescindibles, de carácter histórico, religioso y cultural sobre la época altomedieval (Quelle: Dialnet) (nach oben)

Archivio glottologico italiano (2015-)

Archivio Glottologico Italiano (AGI) è una rivista di alto contenuto culturale fondata nel 1873 da Graziadio Isaia Ascoli. Nel corso della sua storia AGI è stata diretta da alcuni dei più illustri studiosi italiani di linguistica, tra i quali Carlo Salvioni, Matteo Bartoli, Vittore Pisani, Benvenuto Terrasini e Giacomo Devoto. L’impostazione scientifica della rivista è descritta nel contributo ‘Nel solco dell’Ascoli’ (vol. 74.1, 1989), che ha inaugurato la nuova serie.  AGI accoglie contributi che trattano argomenti riguardanti quasi tutte le discipline tradizionali della linguistica, con particolare attenzione alla linguistica indoeuropea e romanza e agli aspetti sincronici e diacronici della lingua italiana e dei suoi dialetti. (Quelle: Mondadori) (nach oben)

Ariel (nuova serie) : semestrale di drammaturgia dell'istituto di studi pirandelliani e sul teatro contemporaneo (2011-)

Rivista di Drammaturgia dell’Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo. Fondata nel 1986. Diretta da Franca Angelini (Quelle: Bulzoni) (nach oben)

Atti e memorie dell'Arcadia (2017-)

Fin dall’Ottocento l’Arcadia ha pubblicato una propria rivista, a periodicità irregolare, e con diversi cambi di titolature: 1) «Giornale arcadico di scienze, lettere ed arti» (1819-1868); 2) «Nuovo giornale arcadico di scienze, lettere ed arti» (1869-1889); 3) «L’Arcadia. Periodico mensile di scienze lettere ed arti» (1889-1897); 4) «Giornale arcadico. Rivista mensile di lettere scienze ed arti» (1898-1916); 5) «L’Arcadia. Atti dell’Accademia e scritti dei soci» (1917-1926); 6) «Atti dell’Accademia degli Arcadi e scritti dei soci» (1927-1941); 7) «Arcadia. Accademia letteraria italiana. Atti e Memorie», in tre serie (1948-1988/1989). Oggi l’illustre tradizione è rinnovata dal periodico annuale «Atti e Memorie dell’Arcadia», pubblicato dalle Edizioni di Storia e Letteratura all’interno della «Biblioteca dell'Arcadia», che propone articoli inerenti a tutte le discipline proprie del contesto culturale in cui la nostra Accademia si muove, dalla letteratura alle arti e alla musica. (Quelle: accademiadeellarcadia) (nach oben)

Caffè Michelangiolo (2010-)

La rivista prende il nome dal noto Caffè Michelangiolo che, aperto a Firenze nella rinomata via Larga, fu il maggior punto di ritrovo di artisti e letterati toscani (e non solo) del secolo scorso. Fra i collaboratori figurano Giorgio Bàrberi Squarotti, Marino Biondi, Zeffiro Ciuffoletti, Alessandro Fo, Enrico Ghidetti, Antonio Pane, Ernestina Pellegrini, Antonio Tabucchi. Alcuni argomenti: poesia, narrativa, arte, musica, teatro, letture. In ogni numero viene inoltre approfondito un personaggio della nostra cultura come, ad esempio, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Carlo Levi, Dino Campana, Vittorio Gassman, Lalla Romano, Curzio Malaparte, Enrico Vallecchi. [Testo dell'editore] (nach oben)

Critica letteraria (2011-2013)

La rivista prende il nome dal noto Caffè Michelangiolo che, aperto a Firenze nella rinomata via Larga, fu il maggior punto di ritrovo di artisti e letterati toscani (e non solo) del secolo scorso. Fra i collaboratori figurano Giorgio Bàrberi Squarotti, Marino Biondi, Zeffiro Ciuffoletti, Alessandro Fo, Enrico Ghidetti, Antonio Pane, Ernestina Pellegrini, Antonio Tabucchi. Alcuni argomenti: poesia, narrativa, arte, musica, teatro, letture. In ogni numero viene inoltre approfondito un personaggio della nostra cultura come, ad esempio, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Carlo Levi, Dino Campana, Vittorio Gassman, Lalla Romano, Curzio Malaparte, Enrico Vallecchi. [Testo dell'editore] (nach oben)

Critica letteraria (2014-)

La rivista fu fondata nel 1973 da Pompeo Giannantonio, che non volle lasciar disperdere le energie culturali che dal 1962 al 1971 si erano raccolte attorno alla rivista “Filologia e Letteratura” (edita sempre dalla nostra Casa) che cessò le pubblicazioni nell’anno stesso in cui morì Salvatore Battaglia che l’aveva fondata e diretta (come prosecuzione dell’altra rivista “Filologia romanza”, attiva dal 1954 al 1960). Al fianco di Giannantonio, con l’impegno di onorare la memoria di Battaglia e di “perpetuarne la nobile lezione”, c’era un Comitato formato da Gaetano Mariani, Giorgio Petrocchi e Michele Prisco. La rivista si articolava allora in quattro sezioni, oltre a quella riservata alle recensioni: Saggi, Meridionalia, Contributi e Rassegne bibliografiche; la seconda sezione è quella senza dubbio più innovativa nel campo della produzione periodica destinata alla critica letteraria: essa infatti accoglie gli studi focalizzati attorno a problemi ed a figure della cultura meridionale. In tale modo la rivista intese assumersi anche un preciso impegno meridionalistico che non è mai venuto meno. L’interesse critico non è solo ristretto alle due sezioni “Saggi” e “Contributi” che ospitano interventi critici su ogni aspetto e tema della produzione letteraria nazionale e mondiale, ma si allarga anche nella sezione riservata alle “Rassegne bibliografiche”, che prendono in esame gli studi pubblicati su autori o periodi letterari ben definiti. Sempre presente con puntualità al dibattito critico letterario la rivista ha accolto le diverse voci delle correnti ideologiche della cultura contemporanea espresse con le molteplici metodologie, rispettando e proponendo ai lettori le opinioni e le posizioni di quanti partecipano al processo culturale del nostro Paese. Diretta gemmazione della rivista è la collana di studi e di critica “Valutazioni” diretta da Pompeo Giannantonio sempre edita dalla nostra Casa Editrice. Nel 1999 si è affiancata a "Valutazioni" una nuova collana "Le ricerche di Critica Letteraria" diretta da Raffaele Giglio. [Testo dell'editore] (nach oben)

Filologia e critica (2010-)

Rivista quadrimestrale diretta da Bruno Basile, Renzo Bragantini, Roberto Fedi, Enrico Malato, Manlio Pastore Stocchi.(Quelle: salernoeditrice) (nach oben)

Francofonia (2016-)

«Francofonia» è una rivista letteraria semestrale pubblicata con il contributo del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne dell’Università di Bologna, dedicata alle letterature europee ed extraeuropee di cui la lingua francese costituisce il mezzo d’espressione. Due princìpi la informano: la libertà nella scelta dei metodi interpretativi e la serietà scientifica, in una prospettiva critica che accoglie e anzi sollecita apporti di carattere interdisciplinare. [Quelle: Lilec] (nach oben)

Giornale di bordo (2010-)

Il Giornale di Bordo è una rivista di inediti. La rivista che ha svelato più di un altarino e che informa su aspetti spesso volutamente ignorati, e sempre affascinanti, discussi e discutibili della storia civile, della politica, della letteratura, e in genere, dell’arte italiana ed europea. È la rivista di chi voglia capire che cosa ci sia dietro l'apparenza, la rivista di cui non si vuole parlare ma alla quale si guarda come punto di riferimento. Dove si pubblicano validi e anche nuovi autori contemporanei, accanto agli inediti di celebrità del passato. In una parola è il Giornale di Bordo. C'è spazio anche per chi ama i buoni libri, meglio se libri antichi, autografi, manoscritti, carte d'archivio, ricerche erudite, in particolare sulla cultura toscana. Il Giornale di Bordo è la vostra rivista, la rivista di chi sa capire. Dal 1967, hanno collaborato alla rivista anche personaggi come Luigi M. Personé / Giuseppe Prezzolini / Bruno Migliorini / Oreste Macrì / Giulio Carlo Argan / Carlo Batocchi / Alessandro Parronchi / Luigi Pompilj / Carlo Lapucci / Enrico Terracini / Pietro Annigoni. [Testo dell'editore] (nach oben)

Interpres (2010-)

Rivista annuale di studi quattrocenteschi fondata da †Mario Martelli e diretta da Francesco Bausi. (Quelle: salernoeditrice). (nach oben)

L' ellisse (2015-)

«L'Ellisse» nasce con l'obiettivo di indagare la letteratura italiana dalle Origini al Novecento, utilizzando gli strumenti della filologia testuale e secondo una prospettiva attenta al divenire storico e ai contesti socio-geografici. Le opere, nel loro nascere e strutturarsi sullo scrittoio dell'autore, così come nelle tappe della loro fortuna, saranno al centro delle indagini, entro un'impostazione che giudica l'analisi filologica un momento fondamentale nell'interpretazione letteraria. In questo quadro, saggi condotti sulle carte e sulle varianti d'autore, sullo stratificarsi effettivo e determinante delle fonti entro il corpo dei testi, sulla tradizione manoscritta o a stampa delle opere e sulla loro incidenza nella storia letteraria saranno affiancati da ricerche su territori fin qui poco esplorati e dalla pubblicazione di materiali inediti. La ricognizione del patrimonio manoscritto muoverà dai singoli autori, non arrestandosi alla semplice comunicazione erudita ma con il fine di comprendere la natura eminentemente storica del fare letterario e di giungere, nel tempo e attraverso il coordinamento delle indagini, a delineare il quadro di circoscritti ambienti culturali. Con lo stesso intento affronteremo zone individuate del patrimonio a stampa: censimenti ragionati, recuperi di opere dimenticate o poco note saranno le priorità in questo campo. Nostra convinzione è che per questa via si possa restituire il tessuto connettivo entro il quale maturano e vanno intesi i classici della letteratura italiana. Riserveremo poi un'attenzione particolare alla produzione di carattere filosofico, scientifico, filologico e antiquario e, in questo modo, alla presenza del latino nella cultura italiana d'età moderna. L'intento è quello di far riemergere un volto della nostra letteratura, quello afferente al vasto continente del neolatino, solo parzialmente noto e le fitte connessioni che lo legano ad altri ambiti disciplinari. Seguendo questi grandi filoni dindagine ci proponiamo dunque di pubblicare saggi e interventi in cui tra analisi filologica e interpretazione critica non si registri alcuna dicotomia: l'utilità, persino la necessità, di una sinergia tra i due momenti è il presupposto con cui ci presentiamo ai lettori. [Testo dell'editore] (nach oben)

La rassegna della letteratura italiana (2018-)

La Rassegna della Letteratura italiana, giunta nel 2002 al suo 106° anno di vita, è erede della "Rassegna bibliografica della letteratura italiana", fondata a Pisa nel 1893 e diretta da Alessandro D'Ancona fino al 1911. Trasferita a Firenze nel 1894, la rivista da allora è stata pubblicata, salvo una breve parentesi genovese, presso gli editori fiorentini Sansoni prima e Le Lettere poi. Nel 1916, passata sotto la direzione di Achille Pellizzari, assunse il titolo attuale. Interrotta nel 1948, dopo la morte di Pellizzari, riprese le pubblicazioni nel 1953, sotto la direzione di Walter Binni durata fino al 1992, quando il direttore onorario Binni fu affiancato da un comitato composto da Franco Croce, Giulio Ferroni, Giorgio Luti, Giovanni Ponte, Gennaro Savarese e coordinato da Enrico Ghidetti, divenuto direttore nel 1998. Stampata a partire dal 1953 in fascicoli trimestrali, quindi quadrimestrali e da ultimo semestrali (senza tuttavia che questo comportasse alcuna diminuzione nel numero complessivo delle pagine), la rivista è bipartita in una sezione destinata a saggi, note critiche e materiali d'archivio inediti o rari e in una seconda comprendente una ricca bibliografia ragionata, suddivisa per secoli, che ne fa uno strumento di lavoro e di ricerca unico nel panorama internazionale delle riviste di italianistica. (Quelle: Leettere) (nach oben)

Lettere italiane (2016-)

Di prestigio internazionale, è la più autorevole rivista di letteratura italiana, che felicemente concilia rigore filologico ed esegetico e attenzione al nuovo, e, nella sua storia, ha ospitato le voci più significative delle varie tradizioni internazionali di studi sulla civiltà italiana, approfondendo dibattiti di metodo e inserendo le lettere italiane nella tradizione degli studi romanzi e comparati. Ricchissimo e tempestivo il contributo all'informazione critico-bibliografica. Alla rivista si affiancano le due collane «Biblioteca di Lettere Italiane» e «Saggi di Lettere Italiane». [Testo dell'editore] (nach oben)

Lingua nostra. (2018-)

La rivista, varata nel 1939 da Migliorini e Devoto con il sostegno di un editore intelligente e dinamico com’era Federico Gentile, fu la prima dedicata in modo specifico alla storia e alla descrizione dell’italiano ed ebbe fin dall’inizio un ruolo decisivo nel determinare un più profondo interesse per i fatti di lingua e nel far crescere, in un momento storico non facile, una più libera e matura consapevolezza linguistica. «Lingua nostra», infatti, seppur condotta con criteri scientifici, era rivolta al largo pubblico e accoglieva, senza alcuna preclusione, contributi di studiosi affermati ma anche di tecnici, insegnanti e letterati che a vario titolo si fossero occupati di lingua. Ponendo al centro dell’attenzione l’italiano moderno, e più che l’italiano letterario «la lingua media collettiva, la lingua come strumento sociale», la rivista contribuì a divulgare idee e metodi delle scuole più promettenti della linguistica europea, non rinunciando al tempo stesso alla concretezza dell’accertamento storico e documentario. Per questo suo programma aperto e costruttivo, «Lingua nostra», se divenne un punto di riferimento per i linguisti e i filologi, riuscì a coinvolgere e ad appassionare alla riflessione sulla lingua un vasto pubblico di lettori e di insegnanti d’ogni parte d’Italia e del mondo; giacché fin dall’inizio la rivista fu disponibile ad accogliere una qualificata collaborazione internazionale. Oggi «Lingua nostra», col medesimo spirito di apertura e di libero confronto d’idee che l’ha sempre caratterizzata, è una fra le riviste scientifiche di punta in un settore che in Europa ha raggiunto ormai una trentina di testate. E adeguandosi via via ai nuovi metodi e alle nuove prospettive di studio, continua a presentare contributi su ogni aspetto dell’italiano e delle sue varietà, a cominciare da quelli di maggior rilievo. Per agevolare l’orientamento dei lettori e degli studiosi la rivista si è dotata di tre volumi di Indici analitici che si estendono fino al 2000. In particolare, per ciò che concerne il versante storico-filologico, vi si trattano momenti significativi della storia della lingua e i più svariati problemi di grammatica storica, etimologia, lessicologia, semantica storica, onomastica, toponomastica; vi trovano spazio anche argomenti d’interesse retorico-stilistico o metrico, aspetti della “questione della lingua” e del pensiero linguistico, come lavori di più spiccato interesse filologico. Per quanto riguarda il versante descrittivo, «Lingua nostra» affronta le tante questioni legate all’italiano di oggi, nei suoi diversi impieghi nella società e nelle varietà regionali, nei suoi rapporti coi dialetti, i linguaggi tecnico-scientifici, le lingue straniere; numerosi gli studi su neologismi, forestierismi, dialettalismi, terminologie tecniche; costante attenzione è dedicata alla diffusione dell’italiano all’estero. Per quanto riguarda infine il versante della didattica, la rivista pubblica lavori che trattano della norma linguistica e dell’insegnamento dell’italiano, delle questioni legate alla sua diffusione attraverso i mezzi di comunicazione di massa; non mancano studi sull’insegnamento dell’italiano come seconda lingua e sull’insegnamento all’estero, come lavori di carattere contrastivo o dedicati alla traduzione. Ogni numero (quattro all’anno, ma da qualche tempo i fascicoli escono riuniti due a due, per un totale di 128 fitte pagine di stampa), è realizzato per soddisfare, attraverso una accurata scelta di interventi di qualificati studiosi, molti dei quali giovani, gli interessi e le curiosità non solo degli specialisti, ma di tutti coloro che hanno a che fare con la lingua o che ad essa e alla sua storia, per le più diverse ragioni, si avvicinano. [Testo dell'editore] (nach oben)

Medioevo romanzo (2010-)

«Medioevo romanzo» è stata fondata nel 1974: il primo numero è uscito in occasione del XIV Congresso internazionale di Linguistica e Filologia romanza tenutosi quell'anno a Napoli. Al primo editore, il napoletano Macchiaroli (1974-1980), è succeduto il Mulino (1983-1994), e infine la Salerno Editrice (dal 1996), con passaggi che hanno comportato due interruzioni nella serie. Ininterrotta fino al 2006 è stata invece la conduzione da parte del gruppo dei fondatori, così come l'attività della redazione nella sede napoletana. Dal 2007 l'organico si è allargato, e la sede si è spostata a Firenze. Nel 2009 si è costituito un Comitato internazionale di lettori. «Medioevo romanzo» esce in due fascicoli semestrali di ca. 240 pagine ciascuno. La sezione iniziale, dedicata agli articoli, può ospitare nuclei monografici su singoli problemi, di norma oggetto di un pubblico Seminario. Seguono un blocco miscellaneo di "Note e discussioni" e un blocco di "Recensioni e segnalazioni", che prevede un'appendice di "Libri ricevuti". (Quelle: medioevoromanzo). (nach oben)

Otto-, novecento (2010-)

Rivista quadrimestrale di critica e storia letteraria. Fondata nel 1977 da don Umberto Colombo. Nuova serie. Direzione scientifica: Giuseppe Farinell. Redazione: Ermanno Paccagnini, Angela Ida Villa (Quelle: Lavitafelice). (nach oben)

Poetiche (2016-)

POETICHE - RIVISTA DI LETTERATURA ITALIANA. Vorremmo aiutare il non molto di nuovo che si profila nelle nostre Lettere; stimolare i giovani a comprendere che non esiste salute al di fuori della critica, cioè della distinzione, costruire, insomma, una rivista utile. [Testo dell'editore] (nach oben)

Poli-Femo : nuova serie di Lingua e Letteratura. (2017-)

Molteplicità di voci, pluralità di punti di vista, complessità di espressioni, varietà di stili e di modelli. Tutto questo risuona in Poli-femo. Erede della storica rivista dell’Università IULM Lingua e Letteratura, la “nuova serie” vuole essere la voce di un Ateneo aperto alla comunicazione attraverso le sue molteplici espressioni, segno della tradizionale vocazione al dialogo transdisciplinare e multiculturale. L’incontro tra immagini della classicità e metafore della contemporaneità si articola in peripli che si muovono secondo coordinate flessibili: paralleli, meridiani, distanze. Modellizzazioni, queste, atte a segnalare direzioni, identificare posizioni e fornire possibili rotte di senso per navigare nella complessa geografia del reale. [Testo dell'editore] (nach oben)

Revista internacional de lingüística iberoamericana (2015-)

RILI es una revista editada por Iberoamericana Editorial Vervuert, el Instituto Ibero-Americano de Berlin, la Universität Zürich y el Iberoamerika Zentrum (Universität Heidelberg). RILI aparece en forma semestral y está compuesta por tres secciones: - Sección temática, dedicado a un tema especial - Sección general, con contribuciones de reconocidos especialistas - Reseñas (Quelle: Vervuert) (nach oben)

Rinascimento (2015-)

La rivista dell'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento si articola in quattro sezioni. La prima ospita interventi di ampio respiro su autori o tematiche di carattere generale; la seconda pubblica testi inediti o rari di particolare rilievo per la diffusione di idee e testimonianze della tradizione filosofica e culturale del Rinascimento; la terza sezione è la più articolata in quanto accoglie contributi di vario genere su singoli temi; la quarta sezione, infine, rappresenta uno spazio aperto alla discussione. [Testo dell'editore] (nach oben)

StEFI : studi di erudizione e di filologia italiana (2012-)

«Le biblioteche e gli archivi nostri riboccano di documenti, o ignoti affatto, o intraveduti appena; la lezione della massima parte dei nostri testi è da assoggettare a nuovo e accurato esame; le relazioni delle nostre lettere con quelle delle altre nazioni d'Europa [...] sono, come s'esce dal medioevo, a mala pena avvertite; infiniti punti di storia biografica, di storia della lingua, di bibliografia, sono da discutere e da chiarire». Anche se le parole che campeggiavano nel Programma del «Giornale storico della letteratura italiana» I (1883) possono essere qua e là attenuate, precisate, integrate, tuttavia esse, nella sostanza, mantengono intatto il loro valore di proposta di lavoro: proposta altissima e di straordinario impegno che può essere diversamente declinata, diverse essendo le forze e, insieme, gli interessi di chi guarda alla cultura e letteratura italiana ed europea. StEFI ha scelto la strada dell'erudizione e della filologia intese non come due cammini giustapposti, bensì come momenti di un unico, complesso percorso storico, momenti che, per quanto distinti, continuamente dialogano e interagiscono, vuoi quando si presta attenzione alla ricostruzione della biografia dell'autore, edificata su solide basi documentarie ottenute dalla ricerca d'archivio; vuoi quando si segue passo passo la tradizione di un testo, analizzata anche nelle sue implicazioni culturali (le prerogative materiali dei testimoni, i modi in cui il testo è stato letto e reimpiegato); vuoi infine quando ci si impegna nel lavoro ecdotico con l'indispensabile attenzione a tutti gli aspetti formali del testo. Tutto ciò per instaurare un dialogo con l'autore, il suo testo e i suoi lettori che aiuti a capire le eventuali istanze del passato e le urgenze del presente. StEFI si muoverà dunque nella duplice prospettiva metodologica della storia della tradizione e della critica del testo: da un lato attraverso l'accertamento del dato materiale, il recupero della scheda biografica, la ricostruzione dell'ambiente storico-culturale nel quale ne è maturata l'elaborazione; dall'altro attraverso una rigorosa applicazione del metodo lachmanniano, condotta facendo sempre interagire il processo ecdotico con gli elementi guadagnati dalla ricerca erudita. Queste due colonne portanti saranno rinsaldate da approcci che tengano conto del dato retorico, metrico, stilistico, sempre e comunque solidamente documentato, consentendo una piena valorizzazione dell'opera in tutti i suoi aspetti. Oggetto prioritario di interesse saranno lo studio e l'edizione dei testi in volgare, latino e greco della tradizione letteraria italiana ed europea, nonché lo studio e l'edizione delle testimonianze documentarie e d'archivio. L'arco cronologico di StEFI privilegerà le opere dei classici della tradizione letteraria italiana, con particolare riguardo per le età dell'Umanesimo e del Rinascimento; tuttavia la sua prospettiva metodologica richiederà necessariamente di estendersi ai testi di epoca medioevale da un lato e allo studio delle «carte mescolate» dall'altro: StEFI intende perciò aprire un ampio fronte sulle opere di epoca moderna e contemporanea, con particolare riguardo alle procedure redazionali che pertengono alla filologia d'autore. Gli articoli editi su StEFI, redatti in italiano e nelle principali lingue straniere di cultura, saranno affidati a due rubriche: la prima, intitolata Contributi, ospiterà prolegomena o lavori preparatori all'edizione dei testi, saggi di edizioni o edizioni integrali, edizioni di documenti d'archivio corredate da introduzione e commento che consentano di esaminare più da vicino il terreno da cui ha tratto alimento la nostra tradizione letteraria. La rubrica potrà ospitare anche saggi e ricostruzioni di carattere più generale, purché sorretti da una struttura saldamente ancorata al supporto documentario ed erudito. La seconda rubrica, intitolata Problemi e discussioni, non sempre necessariamente presente in tutti i numeri, sarà aperta ad ampie recensioni in forma di articolo, a messe a punto, a consuntivi che abbiano per oggetto pubblicazioni recenti di ambito filologico, nonché dibattiti e riflessioni relativi alla storia della disciplina e alla critica del testo. [Testo dell'editore] (nach oben)

Studi (e testi) italiani : semestrale del Dipartimento di Italianistica e Spettacolo. (2017-)

Dipartimento di Studi Greco-Latini, Italiani, Scenico-Musicali di Italianistica e Spettacolo de "La Sapienza" Università di Roma. Direttore Responsabile: Beatrice Alfonzetti (Quelle: Bulzoni)(nach oben)

Studi danteschi. (2017-)

Gli «Studi Danteschi», diretti al loro inizio da Michele Barbi, poi da Mario Casella, Gianfranco Contini e Francesco Mazzoni, sono di fatto divenuti, cessato nel 1923 il «Bullettino della Società Dantesca Italiana», organo ufficiale della Società Dantesca Italiana che ne cura l’aspetto scientifico. Altre riviste dantesche, tutte utili e importanti, si sono aggiunte in Italia e all’estero a incrementare con diverse aperture di campo la fortuna di Dante ai tempi nostri, ma gli «Studi Danteschi» sono rimasti fedeli a quanto ebbe a scrivere nel 1920 Michele Barbi, enunciando “i nostri propositi”: apertura a qualsivoglia scuola, purché conduca all’accertamento di fatti e contribuisca con le proprie indagini a provare una verità; approfondimento dello studio della cultura medievale e, di riflesso, del pensiero dantesco e della cultura che fu di Dante, muovendo dalle varie opere per giungere, storicizzando, alla globalità della Divina Commedia. Una rubrica espressamente dedicata alle Notizie della Società segnala anche eventi di carattere dantesco promossi da altri istituti, utile documentazione a illustrare termini e modi dell’odierno dantismo. [Testo dell'editore] (nach oben)

Studi di lessicografia italiana / a cura dell'Accademia della Crusca. (2017-)

Nati nel 1979, gli "Studi di Lessicografia Italiana" sono la rivista più 'giovane' dell'Accademia della Crusca, ultima venuta dopo il bollettino ufficiale, costituito dagli "Studi di Filologia Italiana" (dal 1927), e dopo i paralleli "Studi di Grammatica Italiana" (dal 1971). Tuttavia l'àmbito disciplinare della rivista è quello più tradizionalmente proprio dell'Accademia, la cui attività è storicamente connessa al celebre Vocabolario: glossari di opere o corpora medievali e rinascimentali, edizione di brevi testi inediti di rilevante interesse lessicale, studi su lessicispeciali o tecnici, spogli lessicali di autori moderni, integrazioni a vocabolari e dizionari, notizie di progetti lessicografici in corso, valutazione di neologismi e forestierismi nell'italiano contemporaneo, studi sullatradizione lessicografica italiana, metodologie informatiche applicate alla lessicografia. Sono questi gli argomenti sui quali la rivista ha centrato l'attenzione, acquisendo una naturalezza specifica nel settore, che la rende uno strumento unico in Italia e nel mondo per la conoscenza del patrimonio lessicale italiano. Fondata da d'Arco Silvio Avalle, all'epoca direttore dell'Opera del Vocabolario Italiano, la rivista è stata da lui diretta fino al vol. XVII del 2000 (dal vol. XIV del 1997 in collaborazione con Pietro Fiorelli e Luca Serianni). Dal vol. XVIII del 2001 la direzione è passata a Luca Serianni, affiancato da un Comitato di direzione e redazione costituito da Piero Fiorelli, Max Pfister e Lino Leonardi (red.). Dal vol. XIII del 1996 la rivista ha ripreso con regolarità la cadenza annuale che aveva mantenuto per i primi nove volumi. [Testo dell'editore]

Studi di letteratura francese. (2014-)

Rivista europea a cura dell'Istituto di Lingua e Letteratura Francese dell'Università di Bari e dell'Istituto di Lingua e Letteratura Francese e dei Paesi Francofoni dell'Università di Milano, diretta da Giovanni Dotoli (Quelle: Olschki) (nach oben)

Studi italiani (2010-)

Studi italiani is a six-monthly journal of Italian literature, published by Edizioni Cadmo under the auspices of the Dipartimento di Italianistica of the University of Florence and edited by three leading scholars in the Department: Riccardo Bruscagli, Giuseppe Nicoletti and Gino Tellini. The journal aims to offer its readers a new and more dynamic approach to the study of Italian literature based on the most modern research methods. It includes contributions from academics of different cultures and disciplines: critical articles and essays, unpublished or rare texts, reports on archives, bibliographical research and biographic notes. Each issue also offers exhaustive book reviews, analytical information on collective volumes, congress proceedings and miscellany. [Testo dell'editore] (nach oben)

Studi linguistici italiani (2010-)

Direttore responsabile: Luca Serianni (Università “La Sapienza” di Roma), Condirettori: Giovanna Frosini (Università per Stranieri di Siena), Luigi Matt (Università di Sassari), Redazione: Daniele Baglioni (Università Ca’ Foscari di Venezia), Maria Rita Fadda (Università di Sassari), Lucilla Pizzoli (Università degli Studi Internazionali di Roma), Alessio Ricci (Università di Siena, sede di Arezzo); Comitato scientifico:Giancarlo Breschi (Università di Firenze), Paola Manni (Università di Firenze), Aldo Menichetti (Universität Freiburg), Michael Metzeltin (Universität Wien), Giuseppe Patota (Università di Siena, sede di Arezzo), Max Pfister (Universität des Saarlandes), Edgar Radtke (Universität Heidelberg), Pietro Trifone (Università di Roma “Tor Vergata”; I saggi e le note sono sottoposti alla revisione anonima (secondo il sistema cosiddetto “in doppio cieco”) di due lettori, il cui giudizio è vincolante per l’accettazione. In caso di parere discorde, si ricorre alla valutazione di un terzo esperto;  In ogni annata della rivista sono indicati i nomi e le affiliazioni accademiche dei direttori e dei redattori. Ogni articolo è corredato da un abstract in italiano e in inglese. Ogni articolo è accompagnato dall’indicazione dell’affiliazione accademica e dell’indirizzo mail dell’autore. (Quelle: salernoeditrice) (nach oben)

Studi petrarcheschi (2008-)

Periodico annuale diretto da Gino Belloni, †Giuseppe Billanovich, Giuseppe Frasso, Giuseppe Velli (Quelle: salernoeditrice). (nach oben)

Studi secenteschi (2016-)

Dedicata soprattutto allo studio della cultura letteraria del Seicento italiano, la rivista ha tuttavia accolto sempre lavori intorno alle istituzioni della cultura, alla storia del libro e della tipografia, alla letteratura artistica, alle forme della vita teatrale, al pensiero scientifico e alla storia delle idee. Per il futuro intende incrementare lo studio delle relazioni con le altre culture europee, perseguendo l'esplorazione del sec. XVII in una prospettiva integralmente storica. La rivista pubblica regolarmente testi inediti (poetici, teorici, storici, epistolari). [Testo dell'editore] (nach oben)

Todomodo (2016-)

Curata dagli Amici di Leonardo Sciascia, «TODOMODO» nasce per dare conto degli studi e delle ricerche sull’opera e la figura di Leonardo Sciascia, spaziando dalla letteratura alle arti figurative, dalla politica alla riflessione filosofica e scientifica, dalla fotografia al cinema e al teatro. Aliena da intenti agiografici, la rivista ospiterà ogni anno nelle maggiori lingue europee contributi su invito al pari di testi sottoposti per pubblicazione e approvati da un comitato di lettura. Articoli di rassegna con saggi monografici, associati anche ad atti di convegni, letture-interpretazioni di opere sciasciane, studi critici e ricerche, documenti inediti, conversazioni, saggi su traduzioni, forum di discussione, aggiornamenti bibliografici, recensioni e altro, formeranno le rubriche della rivista. [Testo dell'editore] (nach oben)